lunedì, 17 novembre 2008
vomitowebVomito - 2007 - scultura - misure non rilevate - opera abbandonata

Nella realizzazione delle mie " opere ", piccole e grandi, parto sempre da un'idea iniziale, ma non so come la cosa evolverà. Per le sculture ad esempio, dalla prima idea si passa ai disegni, poi dai disegni al reperimento dei materiali, ma a volte il percorso è inverso, dai materiali ai disegni, oppure a volte dai materiali all'idea, saltando i disegni, spesso l'idea buona viene visionando l'opera al suo completamento e allora spero di non dimenticarmene per la prossima. Ma me ne dimentico. Comunque quando incomincio piano piano  modifico quanto immaginato, perché nella realtà una forma ha un impatto visivo diverso da quanto immaginato/disegnato. Così modifico la forma, l'idea iniziale se c'era, ma ora anche il significato  è cambiato leggermente e vado avanti così, passo dopo passo.  Nella battaglia con la forma spesso vince lei, quasi mai io e alla fine la realizzazione è stata una continua scoperta anche per me. Sarebbe certamente troppo noioso e poco interessante realizzare una scultura esattamente come  l'ho immaginata nel momento della così detta ispirazione. Con le mie opere non so mai come andrà a finire. Per rendere la cosa ancora più interessante, essendo anche il principale fruitore dell'opera , aggiungo qualche elemento in modo casuale, curando solo una certa estetica, così che possa chiedermi anch'io " Cosa volevo dire? "

Cronopio Cervellatore - artista enigmatico
postato da: cervellatore alle ore 18:34 | Permalink | commenti (12)
Commenti
#1   18 Novembre 2008 - 17:49
 
ciao, artista
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#2   18 Novembre 2008 - 18:05
 
è come lavorare con le macchie? Solo che la macchia più es-te-sa siamo noi stessi. L'opera è un movimento, anche se la si vede bloccata dentro la f-orma è solo un attimo poi è già altro perchè vive da sè di ciò che la in-veste e dunque si mette in relazione con noi come se non fosse cosa nostra, e in effetti non lo è,è...così...cosa da poter viverci a fianco e oltre e dentro e ...un continuo movimento.Ciao Lucio,ferni
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#3   18 Novembre 2008 - 20:17
 
Ciao Jean, lieto di sentirti.
Ciao Ferni, hai ragione , le macchie siamo noi, macchie colorate ... per questo forse in "Topolino" il personaggio che mi era meno simpatico era Macchia Nera. bacio,L.
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#4   19 Novembre 2008 - 18:32
 
mi ci ritrovo: non so mai esattamente quale sarà il risultato finale, creando, e il bello è questo..quando hai maturato una certa padronanza tecnica l'istinto va per i fatti suoi e tu ti limiti a fornire gli strumenti ..spesso cmq l'istinto è resta ribelle e tu vai avanti per capire se c'è qualcosa e che diamine sia (nche se al fondo sai che è sempr un sogno), un abbraccio, V.
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#5   19 Novembre 2008 - 23:09
 
cara Viola, i processi creativi credo sono complicati razionali e irrazionali insieme, credo che davvero siamo immersi costantemente in un flusso incostante di percezioni , alcune decantano e danno vita alle così dette ispirazioni, poi ci siamo noi a fare da medium tra noi stessi e il mondo, e nelle nostre perfette imperfezioni sta la bellezza, nel cogliere un accenno.
Un bacione,L.
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#6   19 Novembre 2008 - 23:14
 
Spulciando nei tuoi post iniziali, ho scoperto cosa c'è dietro l'immagine di bambino che compare sul blog. Mi piace molto la storia di questo "piccolo" adottato e mi chiedevo se non è lui che pende dall'albero, e visto che sicuramente gli vorrai un gran bene mi chiedevo anche se e quanto il piccolo è diventato un po' di te...
Abele
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#7   20 Novembre 2008 - 11:07
 
ciao e buona giornata
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#8   20 Novembre 2008 - 11:32
 
spettacolosa descrizione del travaglio artistico (estendibile a qualsiasi processo creativo, scrittura compresa), che - come spesso noto - avviene nel contempo nella testa e nel ventre. alla fine resta un senso di vertigine, una leggera nausea... vieppiù talvolta, ehm, pure il vomito!
:))
mi piace assai la tua scultura irrilevabile, nonché il tuo approccio garbatamente autoironico all'opera e al senso.
stammi "in forma"!
:)
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#9   20 Novembre 2008 - 19:27
 
l'artista è il mezzo, l'opera si crea, lo guida nel movimento. Ad esempio ogni colore ha un proprio movimento e chi dipinge non può che assecondarlo. Lo stesso avviene nella scrittura del vero scrittore, l'idea iniziale muta con le parole che si fanno scrivere!
Bella la tua riflessione.

"Scesi fino all'incrocio
e caddi sulle ginocchia"


ciao Lucio!
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#10   20 Novembre 2008 - 20:19
 
Caro Abele sono lieto della tua curiosità a proposito delle mie creature, mi mancano molto, ogni tanto riguardo le foto, ma è un discorso lungo e complicato ... scriverò qualcosa in merito più nel dettaglio prossimamente, forse quando verrà alla luce l'ultima creazione *scultorea*.
un abbraccio,L.
P.s. comunque si, è sempre lui ... o per meglio dire sono sempre io.
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#11   20 Novembre 2008 - 20:33
 
Betta perspicace,
dici davvero bene, è un travaglio ... la creazione è sempre una maternità, se Dio esiste è femmina !
*Vomito* titolo della scultura si rifà ad una cosa che ho scritto e che è anche incollata nella base dell'opera stessa che in qualche modo ispirata dal distacco dalle cose importanti, come gli affetti.
La ripropongo :

S’un piedistallo … ,
di parole traballanti,
dall’alto della mia stupidità,
Tutti vi osservo
con attenzione.

Le vostre anime ingoio
e rigurgito mattoni
per il mio pulpito.
E salgo !

Più in alto e più lontano
vi vedo
e oscillo sulla catasta
senza malta.

So che cadrò !
Precipitando, …
con l’inetta torre
d’acredine e amore.

Travolgerò i più vicini,
distratto li annienterò.
Finirò i miei giorni
come avrei dovuto

tutto il cammino
percorrere:
ad occhi chiusi.

Ciao,L.
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#12   20 Novembre 2008 - 20:37
 
Ciao, Giulia ...
scesi sulle ginocchia e caddi all'incrocio ....
e ... caddi come corpo morto cade

un abbraccio a colori
L.
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categoria:opere, appunti, arte, sculture, situazionismo, amenitÃ