venerdì, 21 novembre 2008
l" La vera vita è simile all'acqua, che si adatta a tutto, poiché sopporta tutto" Lao Tsu

"Chi si alza in punta di piedi non si reggerà più, chi fa grandi passi non andrà molto lontano" Lao Tsu

" Chi cerca di plasmare il mondo, io credo, non ci riuscirà. Il mondo, il vaso sacro, non può essere plasmato. Colui che lo plasma lo distrugge. Colui che lo trattiene lo perderà" Lao Tsu

   senza meta " con la sensazione della conquista e la vera ebbrezza della disponibilità" Aragon

" Florebo quo ferar " Pippo Coscia


FLOREBO QUO FERAR

Pippo non è morto ! E' vivo e vegeto, lo dico subito a scanso di equivoci.
Pippo è un bravo ragazzo, lo è sempre stato ?
Pippo è uno di quelli che parlano poco, ma quando lo fanno capisci che non parlano a vanvera ... quasi mai.
Pippo ha una filosofia che sta tutta in tre parole in latino: florebo quo ferar
tutta la filosofia necessaria al mondo, e sta tutta in tre parole tatuate sulla sua spalla destra.
Pippo non è uomo di mare, ma fa il marinaio; dice che la tariffa abituale è di 5 Euro a miglio.
Pippo non è laureato ma usa parole come ECTOPLASMA invece che FANTASMA.
Pippo è ossessionato dalla carta vetro ( sand paper ), se la sogna di notte che lo insegue e lo raggiunge e lui si sveglia.
Pippo carteggia i bordi in legno delle barche per giorni e giorni, per mesi, e usa i guanti perché non sopporta la carta vetro.
Pippo ha una pazienza davvero invidiabile.
Pippo è generoso e mi ha lasciato in eredità, nel caso dipartisse per primo, il suo tatuaggio, in modo che io possa farne una abajur.
Pippo non ha scelto il suo tatuaggio, è  il suo tatuaggio che ha scelto lui.
Questo accadde quando trovò in un libro quelle parole con l'annessa traduzione, perchè Pippo non conosce il latino (io neppure). FLOREBO QUO FERAR, Prospererò Ovunque Sia  Portato, e ci tiene a sottolinearlo: non dovunque io vada, ma ovunque io sia portato.
Per ora un bellissimo veliero con sotto " Florebo Quo Ferar" non illumina il mio comodino.
Pippo è ancora vivo, trascinato dallo TsuNami finanziario, prospera da qualche altra parte.

Pippo stamani mi ha telefonato,  ... "com'é" mi chiede. " drammatica" dico io."C'è niente per me ? "  " niente al momento" gli rispondo. " Siamo nella merda!" dice lui. " Speriamo bene ..."  dico io.
postato da: cervellatore alle ore 22:36 | Permalink | commenti (12)
Commenti
#1   22 Novembre 2008 - 15:14
 
Allora, ci vedo un ordine crescente:
la prima fa acqua da tutte le parti,
la seconda né carne né pesce, la terza va bene ma non ci riguarda, la quarta m'intriga, la quinta la sottoscrivo in pieno ma nutro dubbi sulla paternità del Coscia, il ritratto dice di più, dice tanto.
un caro saluto
Abele
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#2   22 Novembre 2008 - 15:19
 
Non avevo letto il seguito! Beh adesso il Coscia diventa Pippo e sta simpatico anche a me!!
abele
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#3   22 Novembre 2008 - 18:05
 
il sigillo in piombo della Compagnia delle Indie Occidentali, usato per contrassegnare tutte le merci vendute dalla Compagnia. Significava che l'oggetto doveva essere riesportato entro sei mesi. Il sigillo reca da una parte il motto della Compagnia delle Indie occidentali, Florebo quo ferar, e tre gigli di Francia. sull'altro lato, la Montagna d'Argento. I fiordalisi, simbolo del cielo di Francia, sono separati dallo scudo da un nastro d'oro. Il tutto è sormontato dalla corona regale. Ai due fianchi dello scudo, due figure indistinte rappresentano gli indiani.

da * Alla ricerca dei tesori sommersi* di Jacques Cousteau e Phillippe Diolé

Pippo è un simpaticone, per ora ...
Ciao Abele.

Abele, quella che intriga è quella buona, un abbraccio,L.
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#4   22 Novembre 2008 - 20:39
 
l'acqua ha la capcità di p-rendere il corpo al suo ospite,lei resta ciò che è pur sembrando l'altro:una capacità che non siamo,penso, così abili di adottare nelle relazioni.
Sollevarsi da terra richiede sforzo come ne richiede fare grandi passi,entrambi le situazioni ci staccano dalla relazione perc ui la soluzione è la lontananza e la perdita:correre per restarsene soli non produce che l'effetto contrario a quello desiderato.
Le altre due scelte, che sono poi quelle che tutti pratichiamo normalmentemportano agli effetti che credo inutile spiegare.
L'ultima opportunità, a mio avviso, è una riscrittura della prima, quella data dall'analogia con l'acqua. Quella è la situazione che preferisco.Bacio,ferni
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#5   22 Novembre 2008 - 21:40
 
bello il filo che mi si cuce.
come dire, l'acqua ti *sopporta* in giro, corre quasi ovunque (seppure non abbia né piedi né passi), non la puoi plasmare o scolpire.
ci si può ubriacare d'acqua?
chissà cosa ne pensa pippo il marinaio.
e, da ultimo, chissà come la vede il seme, che *fiorirà* ovunque sarà portato, ma solo a patto di ricevere il suo sorso d'acqua.
:)
speriamo bene, dico anch'io
ché in effetti, in caso di tsunami, l'eccesso di acqua rischia di far marcire il seme.
mmm....
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#6   23 Novembre 2008 - 08:35
 
"Bisogna imparare a passare attraverso tutte le cose" (Eckhart), besos a Pippo e Lucio, Viola
utente anonimo

#7   23 Novembre 2008 - 11:23
 
@ Ferni, non siamo come l'acqua, non è possibile perché quando ci relazioniamo per forza di cose entriamo in contatto amalgamandoci, oppure è scontro ... ( mi riferisco a rapporti disinteressati altrimenti è imbroglio) bacio,L.
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#8   23 Novembre 2008 - 11:33
 
@ Viola,
sempre saggio il grande Maestro ... mi piacerebbe però con e senza meta, muovermi "con la sensazione della conquista e la vera ebbrezza della disponibilità" come dice Aragon, ma sono aspirazioni, personali e momentanee.Un bacione, e uno anche da parte di Pippo. L.
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#9   29 Novembre 2008 - 22:00
 
come faremmo a essere ciò che siamo se:
non fossimo acqua
terra
sole
cielo
seme
fuoco
paglia
grano
pecora
ciliegia
carota
ferro
rame
...continuo?
Ora hai capito ciò che intendevo.
Il resto, ciò a cui tu ti riferisci:sono paturnie umane,meno che niente nella dimensione a cui penso.Ciao,ferni..tutta un'altra musica.
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#10   29 Novembre 2008 - 22:43
 
Cara Ferni, non so se ho capito ma ti dirò questo che penso:
Mi è parso di comprendere leggendo qualche libercolo che un po' di tempo fa il tempo non c'era. Poi a causa di una strana e per me incomprensibile *singolarità* si sviluppò in un punto infinitesimale così tanta energia ma così tanta energia che ... che si condensò in una massa così grande tutta in un punto che... che esplose creando tutta la materia che compone il nostro universo; quindi da questo discende che siamo molto più vecchi di quanto pensiamo e fatti della stessa sostanza delle stelle e di tutto il resto. L'organizzazione è diversa.
Se invece intendiamo la materia metaforicamente allora la cosa si complica perché per ogni segno che lasciamo anche il più piccolo può essere diversamente interpretato, e allora siamo e non siamo acqua, ferro carota, pecora ecc. ecc.
perché un conto è la scienza e un conto è la fantascienza ... l'arte, la poesia ... la paura, il coraggio, la rabbia, la gioia, il dolore ... insomma la vita.

Un abbraccio,L.
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#11   29 Novembre 2008 - 22:59
 
P.S. ed è per questo che personalmente delle sopracitate ( non so come chiamarle, forse aforismi? ), io preferisco quella di Louis Aragon che era un dadaista prima di fondare il movimento surrealista, e forse per questo a me più vicino. (troppo saggio Lao Tsu)
Purtroppo per quanto mi sia sempre sforzato non sono un ottimista come Pippo e sono certo che il poter prosperare ( o fiorire più letteralmente come dice Betta) dipende dal luogo e ... dall'acqua e ... dal tempo, il tempo che fa. Ma a pensarci bene forse neanche Pippo è un ottimista. che senso avrebbe avuto farsi tatuare quell'augurio sul braccio?
Bacioni,L.
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#12   05 Dicembre 2008 - 10:15
 
L'acqua non può essere fermata se non da un contenitore che si chiama vita. La sua essenza di viaggiare è sempre la stessa ma la tratteniamo perchè forse è così che deve essere! Gisy
utente anonimo

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categoria:america, riflessioni, disegni, scrittura